Archive for the ‘Attualità’ Category

Facce toste

Thursday, January 5th, 2006

E’ incredibile: il signor Berlusconi che bacchetta la politica italiana e fa del moralismo sulla connessione tra politica e affari. Vedere la sua faccia al telegiornale che commenta gli ultimi fatti con aria del padre costituente e’ davvero incredibile.

Proprio lui! Proprio colui che e’ stato uno dei vettori piu’ importanti, insieme a Craxi e al suo PSI, proprio di questo tipo di connessione nel senso piu’ immorale ed illegale, tanto da portare ad eventi epocali nella storia del nostro Paese come Mani pulite ed il passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Indicativo e’ il fatto che un importantissimo passaggio politico come quello sia stato determinato dal sistema giudiziario, il che fonisce una misura del grado di corruzione in cui era finito il mondo politico insieme a quello imprenditoriale e finanziario. Tutto questo, ovviamente, a spese nostre.

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Preghierina dei lavoratori

Saturday, December 24th, 2005

Meglio sdrammatizzare!


Preghierina dei lavoratori

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Creative Commons new version (2.5)

Friday, December 9th, 2005

Segnalo che la licenza Creative Commons e’ stata portata alla versione 2.5 (e che ho quindi aggiornato la licenza di questo sito.) Le differenze sono minori rispetto alla precendete, quindi chi non avesse tempo credo possa “saltare” questo upgrade.

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NO-TAV !

Thursday, December 8th, 2005

Come ormai tutti ben sappiamo, la TAV in Val Susa sta creando non pochi problemi, di ordine politico ma sopratutto di ordine sociale. Sono piuttosto confuso sull’argomento (confesso di non aver avuto il tempo di informarmi debitamente), ma due punti credo che siano molto chiari:

  • non ho ancora sentito un dato effettivo e concreto sulla sua utilità, ma molti che dimostrano che è un grande danno e un grande spreco;
  • la gente sta protestando vivamente non solo a parole ma con atti concreti di protesta pacifica.

Ritengo entrambi i punti estremamente importanti: primo perché, nonostante in Italia l’informazione sia ben controllata da chi è attualmente al potere, le notizie negative sono talmente potenti che comunque riescono a filtrare al grande pubblico; secondo, in un Paese dove la gente, se protesta spontaneamente, lo fa per ragioni legate a motivazioni discutibili (vedi il calcio e le proteste a Genova e Messina all’inizio del campionato) e, se protesta in maniera organizzata, ne viene fuori qualcosa che non ha effetti pratici (vedi l’ultimo sciopero generale, quattro ore credo siano più che altro una presa in giro e non uno sciopero, ringraziamo i sindacati servi del potere), ebbene, in un Paese del genere, vedere gente così determinata a difendere la propria terra e la propria vita è addirittura un miracolo, oppure significa che c’è effettivamente una motivazione talmente lampante e forte che tira fuori dalle case anche il più pigro valligiano.

Dunque, come ho detto, non credo di avere le idee molto chiare, ma di una cosa sono certo: con questi dati e con queste dimostrazioni pubbliche, nessuno può permettersi, come l’arrogante Lunardi, di dire che una cosa come la TAV “si farà”. Bisognare fermare tutto, rivedere l’intera impostazione del progetto in base al nuovo punto di vista e recuperare la fiducia dei cittadini in modo da stabilire un dialogo, ripristinando i diritti negati con la forza.

Altrimenti non si può che appoggiare il movimento e concordare col motto NO-TAV: lo Stato ha approffittato fin troppo della pazienza dei cittadini, è ora di cambiare.

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Tasse

Wednesday, October 12th, 2005

Considerazioni di un amico sul futuro dell’Italia e soprattutto sul possibile futuro governo della sinistra:

“Una volta al governo, si fara’ finalmente qualcosa contro l’evasione fiscale? Dove prenderete i soldi per il risanamento? a chi tocca fare sacrifici?”

Risposta:

“In un Paese dove il presidente del consiglio trova positivo che il 40 per cento dell’economia sia in nero e dove i condoni sono stati la regola e non l’eccezione, la lotta all’evasione fiscale è la piu’ grande risorsa che potremo utilizzare per rimettere insieme il disastro sui conti pubblici combinato da Tremonti e per difendere il livello dei nostri servizi sociali.”

Questa è la risposta di Prodi: difendere il livello dei servizi sociali. Ma sulle spalle di chi??? Le mie le tue… le loro e dei loro amichetti mai. Non ha risposto prima di tutto “attacco agli sprechi statali e ai privilegi”… quindi moralizzazione della vita pubblica poi quando sei a posto vai a chiedere agli altri la morale.

Questi non hanno capito un cazzo e siccome non capiscono sono pericolosi.

Altro dato: “Italia, pesante la mano del fisco nonostante il calo del 2004. Per L’Ocse l’incidenza della tassazione totale sul Pil è passata dal 43,1% del 2003 al 42,2% del 2004. La penisola resta però tra i paesi industrializzati dove la pressione fiscale è più forte, figurando all’ottavo posto su trenta.”

Se sembra poco a Prodi & C…

Faccio notare che l’amico (come il sottoscritto) e’ di sinistra… bisognerebbe rifletterci.

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The difference between Google and Microsoft

Monday, August 29th, 2005

May be an impression of mine, but I think that someone is starting to see Google as the new Microsoft: too much power in too few hands.

I’m not interested in the defence of Google, but there is a really big difference between the two: Google wins through real innovation, Microsoft through well-known not-so-good practices. In a certain sense, Google is earning its success, and deserves it, in the opposite way as Microsoft, which stole (and continues to steal) its predominant position using illegal commercial tecniques: Microsoft is a monopolist that american government thought to split, and it has not done it yet because of a lot of political lobbying and the neo-con Bush, who is personally interested in helping big corporations. Google proposed itself as something new from the start, Microsoft proposed always things that where old the day they come out (remember DOS, Windows pre-NT, and every other application that, until recently, were buggy or lack significant features that competitor had?)

Take the always-good example of Internet Explorer: even today, it is an old-style browser (as it always has been) but it the most used in the world. Why? Because it is included with the monopolist Operating System, and Microsoft did not have to run with others for many years on the browser market: it was not the best browser, but strangely it become the (almost) the only one. Now that Firefox is in the wild, strangely Microsoft announced IE 7, with many features that are already old, but were not introduces in IE before.

That is not to say “Google is a good boy”, but it seems to me that Google is trying to be a good boy, and this is all we can expect from human beings.

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Creative Commons

Sunday, April 3rd, 2005

Ho scoperto la licenza Creative Commons, sotto la quale ho posto questo sito. E’ una licenza per il nuovo mondo digitalizzato, che in sintesi cerca di sopravvenire al copyright visto che questo mal si presta ad essere utilizzato con i nuovi mezzi di comunicazione. La Creative Commons permette a chi produce di scegliere come il prodotto debba essere utilizzato dai fruitori nei vari contesti, quindi per esempio, essere utilizzato liberamente per tutti gli usi compresi quelli commerciali, oppure imponendo che i derivati debbano ricadere anch’essi sotto la medesima licenza.

Sta avendo molto successo (anche nel mondo commerciale) perché offre quella flessibilità che il copyright non può offrire e potenzialmente è rivoluzionaria almeno quanto la GPL.

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dotComunista!

Monday, March 28th, 2005

Alla faccia di Silvio e dei suoi scagnozzi che continuano a gridare al comunista, ecco cosa succede nel mondo informatico (e direi a questo punto nel mondo) attraverso The dotCommunist Manifesto.

Qui si parla di libertà ad ogni livello, e soprattutto di cultura libera, laddove nello specifico per cultura si intende soprattutto le idee che stanno dietro al software, ma per riflesso il discorso può tranquillamente essere esteso a tutta la cultura.

Come osservazione personale, direi che si evince che chi grida al comunista è in malafede, perché il suo unico obiettivo è quello di proteggere un sistema di potere basato sulla secretazione di certe idee, di certe informazioni, che se diffuse farebbero crollare l’intero sistema. Uno di questi meccanismi è proprio il copyright che, attraverso le sue varie forme legali come il brevetto, da meccanismo per incentivare l’innovazione è diventato il principio di ogni male nelle mani dei colossi del potere, che non sono più i governi ma le multinazionali e, nella loro forma meno evidente, i centri finanziari che, come piovre, hanno i loro interessi ovunque e ci tengono molto a mantenerli intatti.

Attenti al comunista o attenti all’anti-comunista?

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Una boccata di ossigeno puro

Sunday, March 13th, 2005

Incredibile a dirsi, giovedì sera al Forum di Assago (MI), nonostante tutto il traffico e l’inquinamento, ho potuto prendermi una boccata di aria pura per ben due ore, grazie all’ormai mitico e sempreverde Beppe Grillo.
Il perchè? Beh, Grillo è certamente noto a tutti, c’è stato un periodo in cui era effettivamente impossibile non conoscerlo, quindi non dovrei stare qui a spiregare il perchè mi sono sentito così bene in quelle due ore.
Se non fosse chiaro, posso provare a spiegarlo.
E’ certo che la comicità di Grillo è divertente, anche quando usa clichè o parolacce non è mai scontato o prevedibile. E’ formidabile il suo uso di ritmi e silenzi, ed anche il suo modo di interagire con il pubblico, anche fisicamente con abbracci e e urla, rende il personaggio tangibile. Quindi è prima di tutti divertente.
L’altro lato di Grillo, quello del fustigatore dei costumi, è ancora più interessante. Visto che di comici ce ne sono tanti, più o meno divertenti, e che alla fine di ridere sulle piccolezze di ognuno di noi dopo un po’ ci si stufa (almeno io mi stufo), ascoltare qualcuno che dice le cose come stanno e che in più ti fa ridere personalmente lo trovo il non plus ultra. Anche perchè in Italia (nel mondo?) c’è sempre bisogno di qualcuno che dica la verità, visto che la maggior parte di noi cerca di passare più tempo che può a dire o ad ascoltare menzogne su menzogne.
In due ore Grillo parla di tutte le balle che ci hanno rifilato negli ultimi anni, dalla Parmalat alla guerra ai manager in generale, il tutto condito con il messaggio “la Rete ci unisce”. E’ tanto il volume di informazioni che ci ha passato che faccio fatica a ricordare, senza dimenticare che ho passato praticamente tutto il tempo con la pancia in mano dal ridere. Val la pena di vedere questo spettacolo.

Ritrovatelo sul suo blog.

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Facce sorridenti

Sunday, February 20th, 2005

Torino è tutta tappezzata di facce sorridenti circondate da slogan rassicuranti. Decorano la città e i dintorni (e immagino tutto il Piemonte e tutta l’Italia) e hanno un effetto che decisamente stona rispetto a quello che le circonda, soprattutto in una Torino che sta subendo la crisi della FIAT e i disagi causati dai molteplici lavori in corso che dovrebbero prepararla alle Olimpiadi invernali del 2006. Torino è una città prima martoriata dalla FIAT e poi dal suo abbandono. E gli slogan non fanno che aumentare la stonatura, perchè generalmente sono vane parole che non solo non risolvono (e non risolveranno) i problemi reali, le cause dei disagi, ma neanche vi si riferiscono lontanamente. Torino è una città in tensione, preoccupata, che non ha mai saputo divertirsi granchè ed ora lo fa ancora meno, visto che la gente non sa cosa aspettarsi dal futuro e la sensazione generale è che tutto si sia fermato.

La domanda che sorge spontanea: che cosa avranno mai da ridere i possessori di queste facce? Personalmente le trovo irritanti. E ancora più irritanti sono gli slogan, pubblicità per elezioni snaturate che di democrazia sanno ormai poco. Come si definisce la tipologia di governo di un Paese quando il sistema, per reggersi, ha bisogno di una campagna elettorale permanente fatta perlopiù di demagogia e populismo? Queste elezioni dovrebbero portare al governo proprio quelle facce, quelle facce che sorridono quando non c’è nulla da ridere?

Quelle facce che sembrano prendere in giro i cittadini tanto sono fuori luogo?

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