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	<title>Commenti per Vane parole...</title>
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	<description>Simplicity - the art of maximizing the amount of work not done</description>
	<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 18:04:01 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Ebooks in Italia (?) di Nadia Camandona Editore</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/ebooks-in-italia/#comment-28689</link>
		<dc:creator>Nadia Camandona Editore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:02:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mi permetto d'inserirmi in questa interessante discussione nelle vesti di editore. Io sono un piccolo editore, lavoro nel settore dell'artigianato artistico, per cui i miei libri e la mia rivista devono essere stampati su carta per via delle numerose illustrazioni e del particolare utilizzo che se ne deve fare. Non manco tuttavia di porgere una particolare attenzione all'evoluzione tecnologica che ritengo debba essere presa sempre più in considerazione dagli editori, per numerosi motivi non legati soltanto all'ecologia. Penso alla praticità di portarsi numerosi libri in un supporto di piccole dimensioni e poco peso, di risparmiare sull'acquisto di libri tecnici o divulgativi dei quali magari non interessa avere anche l'ingombrante formato cartaceo, il recupero di spazio nelle propie case e molto altro. Non sono un'esperta in ecologia e neanche in tecnologia, cerco solo di capire in che direzione sta andando il mondo e cerco, per quanto possibile, di sfruttarne gli aspetti più positivi e d'inserirmi in un mercato in evoluzione. Non credo che non stampando più libri di carta si possa salvare il mondo dalla catastrofe ecologica. D'altronde gli alberi si possono sempre piantare nuovamente, per cui credo siano ben altri i problemi che il mondo debba affrontare. Per esempio penso che i materiali con i quali tutti questi dispositivi elettronici vengono costruiti non siano così ecologici, magari lo sono le loro batterie, alcuni componenti, ma la plastica che predomina in tutto, forse alla fine non li rende così ecocompatibili... ma non sono un'esperta, per cui mi fermo qui. Penso solo che se io voglio leggere un libro, di carta o in formato elettronico, mi doto di un supporto (libro di carta o ebook reader) che mi consenta di soddisfare questa mia specifica esigenza e non "spreco" soldi a comperarmi un qualcosa che fa molto di più, che non mi serve. Un po' come i telefonini... a me interessa telefonare e mi trovo ad essere costretta all'acquisto di telefoni con inclusa ogni sorta di diavoleria che alla fine non userò mai e che utilizza magari una componentistica così complessa e poco ecologica che alla fine fa solo gli interessi della casa produttrice. Si sa però che la massa ama poter sfoggiare le cose più complesse per dimostrare gli uni agli altri di essere quello tecnologicamente più avanti, più aggiornato, più trendy, magari non sapendo neanche sfruttare l'1% di tutta quella tecnologia di cui si sono circondati, per cui le case produttrici abilmente sfruttano questa tendenza. Credo che quel "forse non esisterà mai" sia riferito proprio a questo problema: il "mai", avverbio forte, usato a mio parere con coraggio, indica che è assurdo, tecnologicamente ed ecologicamente parlando, concentrare in un unico supporto funzioni di cui ne verrà usata solo una minima parte, mentre il "forse", che non va trascurato in questa affermazione, indica con intelligenza la consapevolezza che il mercato, ecologia o non ecologia, va incontro alle mode e alle richieste di un pubblico che spesso antepone lo status alla praticità, per cui sicuramente, e lo vediamo dall'interessante esempio che lei cita, i produttori si daranno da fare per proporre strumenti sempre più complessi. Sarà poi il mercato a dare loro ragione o torto, ma non sarà di certo l'opinione del mercato a decretarne l'utilità effettiva, ma ci darà soltanto misura della moda del momento. Quello che non passerà di moda saranno i contenuti e, come editore, mi sento di affermare che ben venga ogni genere di tecnologia per la diffusione della cultura. Lascio poi ai veri esperti del settore tecnologico ed ecologico l'ultima parola sui mezzi più consoni per aiutarci nella nostra impresa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto d&#8217;inserirmi in questa interessante discussione nelle vesti di editore. Io sono un piccolo editore, lavoro nel settore dell&#8217;artigianato artistico, per cui i miei libri e la mia rivista devono essere stampati su carta per via delle numerose illustrazioni e del particolare utilizzo che se ne deve fare. Non manco tuttavia di porgere una particolare attenzione all&#8217;evoluzione tecnologica che ritengo debba essere presa sempre più in considerazione dagli editori, per numerosi motivi non legati soltanto all&#8217;ecologia. Penso alla praticità di portarsi numerosi libri in un supporto di piccole dimensioni e poco peso, di risparmiare sull&#8217;acquisto di libri tecnici o divulgativi dei quali magari non interessa avere anche l&#8217;ingombrante formato cartaceo, il recupero di spazio nelle propie case e molto altro. Non sono un&#8217;esperta in ecologia e neanche in tecnologia, cerco solo di capire in che direzione sta andando il mondo e cerco, per quanto possibile, di sfruttarne gli aspetti più positivi e d&#8217;inserirmi in un mercato in evoluzione. Non credo che non stampando più libri di carta si possa salvare il mondo dalla catastrofe ecologica. D&#8217;altronde gli alberi si possono sempre piantare nuovamente, per cui credo siano ben altri i problemi che il mondo debba affrontare. Per esempio penso che i materiali con i quali tutti questi dispositivi elettronici vengono costruiti non siano così ecologici, magari lo sono le loro batterie, alcuni componenti, ma la plastica che predomina in tutto, forse alla fine non li rende così ecocompatibili&#8230; ma non sono un&#8217;esperta, per cui mi fermo qui. Penso solo che se io voglio leggere un libro, di carta o in formato elettronico, mi doto di un supporto (libro di carta o ebook reader) che mi consenta di soddisfare questa mia specifica esigenza e non &#8220;spreco&#8221; soldi a comperarmi un qualcosa che fa molto di più, che non mi serve. Un po&#8217; come i telefonini&#8230; a me interessa telefonare e mi trovo ad essere costretta all&#8217;acquisto di telefoni con inclusa ogni sorta di diavoleria che alla fine non userò mai e che utilizza magari una componentistica così complessa e poco ecologica che alla fine fa solo gli interessi della casa produttrice. Si sa però che la massa ama poter sfoggiare le cose più complesse per dimostrare gli uni agli altri di essere quello tecnologicamente più avanti, più aggiornato, più trendy, magari non sapendo neanche sfruttare l&#8217;1% di tutta quella tecnologia di cui si sono circondati, per cui le case produttrici abilmente sfruttano questa tendenza. Credo che quel &#8220;forse non esisterà mai&#8221; sia riferito proprio a questo problema: il &#8220;mai&#8221;, avverbio forte, usato a mio parere con coraggio, indica che è assurdo, tecnologicamente ed ecologicamente parlando, concentrare in un unico supporto funzioni di cui ne verrà usata solo una minima parte, mentre il &#8220;forse&#8221;, che non va trascurato in questa affermazione, indica con intelligenza la consapevolezza che il mercato, ecologia o non ecologia, va incontro alle mode e alle richieste di un pubblico che spesso antepone lo status alla praticità, per cui sicuramente, e lo vediamo dall&#8217;interessante esempio che lei cita, i produttori si daranno da fare per proporre strumenti sempre più complessi. Sarà poi il mercato a dare loro ragione o torto, ma non sarà di certo l&#8217;opinione del mercato a decretarne l&#8217;utilità effettiva, ma ci darà soltanto misura della moda del momento. Quello che non passerà di moda saranno i contenuti e, come editore, mi sento di affermare che ben venga ogni genere di tecnologia per la diffusione della cultura. Lascio poi ai veri esperti del settore tecnologico ed ecologico l&#8217;ultima parola sui mezzi più consoni per aiutarci nella nostra impresa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ebooks in Italia (?) di Anonimo</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/ebooks-in-italia/#comment-28623</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 11:22:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con attenzione la risposta al mio commento. Affermare “non esiste ora e forse non esisterà mai”, a mio avviso, è comunque un tantino  azzardato in quanto un  “ibrido” alla fine già c’è: http://www.entourageedge.com/entourage-edge.html. Ecologicamente preparata  non lo sono invece tecnologicamente e quindi non so assolutamente, poiché non è il campo in cui opero, se  trattasi di un geniale prototipo o di un ulteriore spreco di plastica:  insomma né un buon notebook né un utile e-book. “ Mai” è comunque un avverbio  che andrebbe usato davvero con cautela poichè usandolo, spesso, ci si compromette rendendo definitiva un’ affermazione che altrimenti  potrebbe essere rivista e riconsiderata. Magari non incontrerà sul mercato il successo sperato ma l’ idea a qualcuno è venuta ed ha osato metterla in pratica valutando, a quanto pare, anche l’ aspetto  ecosostenibile,  ultimamente sfruttato da molti, anche soltanto per farsi pubblicità. Per quanto riguarda l’ attenzione nello svolgere più attività contemporaneamente e quindi l’ obbligo di possedere un “dispositivo” per ciascuna di queste, bè, alla fine il corpo umano è dotato di un solo “dispositivo” che, se usato al meglio, riesce davvero a produrre risultati sorprendenti , penso ci si debba affidare a lui per stabilire la priorità da dare a ciascuna delle attività in corso, prediligendone, per piacere o necessità, una anziché un’ altra. Scolasticamente parlando, ma non solo, ho fiducia negli editori che prestano e presteranno attenzione alle alternative proposte ultimamente per la salvaguardia dell’ ambiente e questo non significa passare drasticamente dalla carta stampata all’ e-book ma, quantomeno, ascoltare chi, competente in materia, studia per evitare inutili sprechi  di carta e, ancor prima, alberi. Hanno una grossa responsabilità che potrebbero sfruttare al meglio anche per farsi ulteriormente pubblicità in un momento in cui l’ ambiente, ahimè anche per i recenti fatti di cronaca, va tragicamente di moda. Grazie per l’ attenzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con attenzione la risposta al mio commento. Affermare “non esiste ora e forse non esisterà mai”, a mio avviso, è comunque un tantino  azzardato in quanto un  “ibrido” alla fine già c’è: <a href="http://www.entourageedge.com/entourage-edge.html" rel="nofollow">http://www.entourageedge.com/entourage-edge.html</a>. Ecologicamente preparata  non lo sono invece tecnologicamente e quindi non so assolutamente, poiché non è il campo in cui opero, se  trattasi di un geniale prototipo o di un ulteriore spreco di plastica:  insomma né un buon notebook né un utile e-book. “ Mai” è comunque un avverbio  che andrebbe usato davvero con cautela poichè usandolo, spesso, ci si compromette rendendo definitiva un’ affermazione che altrimenti  potrebbe essere rivista e riconsiderata. Magari non incontrerà sul mercato il successo sperato ma l’ idea a qualcuno è venuta ed ha osato metterla in pratica valutando, a quanto pare, anche l’ aspetto  ecosostenibile,  ultimamente sfruttato da molti, anche soltanto per farsi pubblicità. Per quanto riguarda l’ attenzione nello svolgere più attività contemporaneamente e quindi l’ obbligo di possedere un “dispositivo” per ciascuna di queste, bè, alla fine il corpo umano è dotato di un solo “dispositivo” che, se usato al meglio, riesce davvero a produrre risultati sorprendenti , penso ci si debba affidare a lui per stabilire la priorità da dare a ciascuna delle attività in corso, prediligendone, per piacere o necessità, una anziché un’ altra. Scolasticamente parlando, ma non solo, ho fiducia negli editori che prestano e presteranno attenzione alle alternative proposte ultimamente per la salvaguardia dell’ ambiente e questo non significa passare drasticamente dalla carta stampata all’ e-book ma, quantomeno, ascoltare chi, competente in materia, studia per evitare inutili sprechi  di carta e, ancor prima, alberi. Hanno una grossa responsabilità che potrebbero sfruttare al meglio anche per farsi ulteriormente pubblicità in un momento in cui l’ ambiente, ahimè anche per i recenti fatti di cronaca, va tragicamente di moda. Grazie per l’ attenzione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ebooks in Italia (?) di Diego Caravana</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/ebooks-in-italia/#comment-28608</link>
		<dc:creator>Diego Caravana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 08:38:49 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente non credo nell'idea di dispositivo universale, semplicemente perché non sarebbe pratico. Nel caso specifico degli ebook reader, vedo alcuni aspetti che corrispondono ad altrettante ragioni per cui questo dispositivo non esiste ora (e forse non esisterà mai):

  1. tecnologico: un ebook reader propriamente detto è un dispositivo che ha uno schermo appositamente studiato per la lettura, detto e-Ink, basato su una tecnologia completamente diversa da quello dei normali schermi di computer cui siamo abituati (LCD)
  2. cognitivo: la lettura è, per definizione, un'attività che richiede concentrazione e che non può essere portata avanti insieme ad altre attività che richiedano attenzione (le continue interruzioni dovute a segnalazioni di arrivo di mail o ai programmi di chat sono ormai un danno accertato alla produttività delle persone)
  3. pratico: la rottura di un dispositivo che raggruppa tante funzionalità procura un danno proporzionale al numero di attività che il dispositivo ci permette di espletare, danno economico ma anche danno in termini di tempo perso e di attesa
  4. di opportunità: per fare un esempio forse un po' azzardato ma che rende bene l'idea, chi si sognerebbe di produrre, o addirittura di comprare, una lavatrice-frigorifero-cucina? Un mio amico, che ha lavorato presso una grande azienda italiana di elettrodomestici, mi assicura che questa è un'idea assurda, al massimo sono arrivati alla cucina-lavastoviglie o alla lavatrice asciugatrice...

Ci sarebbero anche altre considerazioni in merito, ma credo che questi punti siano sufficienti a far capire il punto di vista contrario al dispositivo universale. C'è anche da dire che, in altri casi, questo invece risulta molto utile: con il mio smartphone [Android] riesco a portare avanti comodamente alcune attività (lettura email, chat, ricerca, accesso web) anche quando non ho un computer sottomano, e questo mi facilita la vita.

Il discorso "ebook a scuola" è molto legato alla burocrazia italiota (governo e ministeri in primis), ma anche alla mentalità italiota: consideriamo il fatto che solo adesso, con alcuni anni di ritardo rispetto all'estero e sotto la pressione della concorrenza, gli editori italiani si sono decisi a entrare nel mercato dell'ebook (e dobbiamo ancora vedere i risultati); l'ovvia conseguenza è che non si possono introdurre gli ebook a scuola se non sono gli editori a deciderlo.

Per quanto riguarda infine il discorso ecologico, anche se non sono qualificato in materia, ritengo di poter osservare semplicemente che anche la produzione del solo dispositivo universale ha il suo impatto ambientare (più o meno grande dell'equivalente quantità di carta che andrà a soppiantare) e che produrre uno o due dispositivi credo non cambi di molto il discorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente non credo nell&#8217;idea di dispositivo universale, semplicemente perché non sarebbe pratico. Nel caso specifico degli ebook reader, vedo alcuni aspetti che corrispondono ad altrettante ragioni per cui questo dispositivo non esiste ora (e forse non esisterà mai):</p>
<p>  1. tecnologico: un ebook reader propriamente detto è un dispositivo che ha uno schermo appositamente studiato per la lettura, detto e-Ink, basato su una tecnologia completamente diversa da quello dei normali schermi di computer cui siamo abituati (LCD)<br />
  2. cognitivo: la lettura è, per definizione, un&#8217;attività che richiede concentrazione e che non può essere portata avanti insieme ad altre attività che richiedano attenzione (le continue interruzioni dovute a segnalazioni di arrivo di mail o ai programmi di chat sono ormai un danno accertato alla produttività delle persone)<br />
  3. pratico: la rottura di un dispositivo che raggruppa tante funzionalità procura un danno proporzionale al numero di attività che il dispositivo ci permette di espletare, danno economico ma anche danno in termini di tempo perso e di attesa<br />
  4. di opportunità: per fare un esempio forse un po&#8217; azzardato ma che rende bene l&#8217;idea, chi si sognerebbe di produrre, o addirittura di comprare, una lavatrice-frigorifero-cucina? Un mio amico, che ha lavorato presso una grande azienda italiana di elettrodomestici, mi assicura che questa è un&#8217;idea assurda, al massimo sono arrivati alla cucina-lavastoviglie o alla lavatrice asciugatrice&#8230;</p>
<p>Ci sarebbero anche altre considerazioni in merito, ma credo che questi punti siano sufficienti a far capire il punto di vista contrario al dispositivo universale. C&#8217;è anche da dire che, in altri casi, questo invece risulta molto utile: con il mio smartphone [Android] riesco a portare avanti comodamente alcune attività (lettura email, chat, ricerca, accesso web) anche quando non ho un computer sottomano, e questo mi facilita la vita.</p>
<p>Il discorso &#8220;ebook a scuola&#8221; è molto legato alla burocrazia italiota (governo e ministeri in primis), ma anche alla mentalità italiota: consideriamo il fatto che solo adesso, con alcuni anni di ritardo rispetto all&#8217;estero e sotto la pressione della concorrenza, gli editori italiani si sono decisi a entrare nel mercato dell&#8217;ebook (e dobbiamo ancora vedere i risultati); l&#8217;ovvia conseguenza è che non si possono introdurre gli ebook a scuola se non sono gli editori a deciderlo.</p>
<p>Per quanto riguarda infine il discorso ecologico, anche se non sono qualificato in materia, ritengo di poter osservare semplicemente che anche la produzione del solo dispositivo universale ha il suo impatto ambientare (più o meno grande dell&#8217;equivalente quantità di carta che andrà a soppiantare) e che produrre uno o due dispositivi credo non cambi di molto il discorso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su (English) Apache, SSL/TSL and SNI status di Gerhard</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/apache-ssltsl-and-sni-status/#comment-28281</link>
		<dc:creator>Gerhard</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:27:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/?p=332#comment-28281</guid>
		<description>Keep in mind that this only works on some browsers!

Firefix supports SNI everywhere but IE only supports it on Vista/Win7.  Chrome does not support SNI on XP.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Keep in mind that this only works on some browsers!</p>
<p>Firefix supports SNI everywhere but IE only supports it on Vista/Win7.  Chrome does not support SNI on XP.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ebooks in Italia (?) di Anonimo</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/ebooks-in-italia/#comment-28257</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 08:11:09 +0000</pubDate>
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		<description>La domanda nasce spontanea: è una questione di "conflitto di interessi" non essere riusciti fino ad ora a concepire uno strumento per la fruizione di più cose nello stesso tempo? Mi spiego: non sarà mai possibile avere un e-book/pc su cui poter lavorare e nello stesso tempo godersi la lettura di un buon libro ???  Mi domando: saremo costretti ad avere un pc e un e-book per scegliere di risparmiare carta??? Dove sta il risparmio e chi riuscirà a permetterselo ??? Non si era parlato inoltre dell' introduzione dell' e-book nelle scuole ??? Profumano le foreste, la carta no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda nasce spontanea: è una questione di &#8220;conflitto di interessi&#8221; non essere riusciti fino ad ora a concepire uno strumento per la fruizione di più cose nello stesso tempo? Mi spiego: non sarà mai possibile avere un e-book/pc su cui poter lavorare e nello stesso tempo godersi la lettura di un buon libro ???  Mi domando: saremo costretti ad avere un pc e un e-book per scegliere di risparmiare carta??? Dove sta il risparmio e chi riuscirà a permetterselo ??? Non si era parlato inoltre dell&#8217; introduzione dell&#8217; e-book nelle scuole ??? Profumano le foreste, la carta no.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Webmin APC UPS modules mirror di Webmin and apcupsd &#171; GreenPhotons</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/software/webmin-apc-ups-modules-mirror/#comment-27814</link>
		<dc:creator>Webmin and apcupsd &#171; GreenPhotons</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 21:09:03 +0000</pubDate>
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		<description>[...] the net I found another blog describing exactly this missing link. I don&#8217;t know the deeper reasons why this module is not [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] the net I found another blog describing exactly this missing link. I don&#8217;t know the deeper reasons why this module is not [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su (English) Apache, SSL/TSL and SNI status di Joel</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/apache-ssltsl-and-sni-status/#comment-27714</link>
		<dc:creator>Joel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 22:15:47 +0000</pubDate>
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		<description>Hi,

I installed mod_gnutls on my apache ec2 server (ubuntu). However it is acting as if SNI isn't enabled and I'm getting a name mismatch error on the second vhost using gnutls. Any ideas?

-J</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hi,</p>
<p>I installed mod_gnutls on my apache ec2 server (ubuntu). However it is acting as if SNI isn&#8217;t enabled and I&#8217;m getting a name mismatch error on the second vhost using gnutls. Any ideas?</p>
<p>-J</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su (English) Apache, SSL/TSL and SNI status di web proxy</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/apache-ssltsl-and-sni-status/#comment-25916</link>
		<dc:creator>web proxy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 23:24:17 +0000</pubDate>
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		<description>Those are new working web proxy servers. They should go passed the filters. I checked all of them and they are fast and reliable. The complete list of them is here: http://anonymouslist.net</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Those are new working web proxy servers. They should go passed the filters. I checked all of them and they are fast and reliable. The complete list of them is here: <a href="http://anonymouslist.net" rel="nofollow">http://anonymouslist.net</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Amazon EC2 Personal Experiment Terminated di Telenet Networks &#187; Blog Archive &#187; Things to consider before using EC2</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/amazon-ec2-personal-experiment-terminated/#comment-25640</link>
		<dc:creator>Telenet Networks &#187; Blog Archive &#187; Things to consider before using EC2</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 01:15:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/amazon-ec2-personal-experiment-terminated/#comment-25640</guid>
		<description>[...] Some helpful links : Rightscale, Mkirkland.com, EC2 Personal Experiment [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Some helpful links : Rightscale, Mkirkland.com, EC2 Personal Experiment [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Telecom Italia: telefonate non fatturate in precedenza di Anonimo</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/telecom-italia-telefonate-non-fatturate-in-precedenza/#comment-25208</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 17:28:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/telecom-italia-telefonate-non-fatturate-in-precedenza/#comment-25208</guid>
		<description>Io mi sono trovato delle telefonate non fatturate in precedenza che risalgono a quasi un anno fa.

Il conto telecom si riferisce ai mesi di ottobre e novembre 2009. Le telefonate non fatturate in precedenza si riferiscono al periodo dicembre 2008 gennaio 2009.

tali telefonate non fatturate ammontano a 160 euro iva esclusa. ;(

Telecom mi ha risposto che "sono cose che capitano, almeno una volta all'anno. E' del tutto normale"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi sono trovato delle telefonate non fatturate in precedenza che risalgono a quasi un anno fa.</p>
<p>Il conto telecom si riferisce ai mesi di ottobre e novembre 2009. Le telefonate non fatturate in precedenza si riferiscono al periodo dicembre 2008 gennaio 2009.</p>
<p>tali telefonate non fatturate ammontano a 160 euro iva esclusa. ;(</p>
<p>Telecom mi ha risposto che &#8220;sono cose che capitano, almeno una volta all&#8217;anno. E&#8217; del tutto normale&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su (English) Google Chrome Mac Builds di oes tsetnoc</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/google-chrome-mac-builds/#comment-24363</link>
		<dc:creator>oes tsetnoc</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:42:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/?p=296#comment-24363</guid>
		<description>what do you prefer google chrome or mozilla firefox..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>what do you prefer google chrome or mozilla firefox..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Webmail Software for Your Server di jxs</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/webmail-software-for-your-server/#comment-23376</link>
		<dc:creator>jxs</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 12:20:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/webmail-software-for-your-server/#comment-23376</guid>
		<description>RoundCube is my second favourite webmailer. My favourite one is BlueMamba. Did you know that both RoundCube and BlueMamba are based on IlohaMail? I wrote a &lt;a href="http://ji-xiansheng.de/?q=story/webmailer" rel="nofollow"&gt;little review of webmailers&lt;/a&gt;. Maybe you would like to read it?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RoundCube is my second favourite webmailer. My favourite one is BlueMamba. Did you know that both RoundCube and BlueMamba are based on IlohaMail? I wrote a <a href="http://ji-xiansheng.de/?q=story/webmailer" rel="nofollow">little review of webmailers</a>. Maybe you would like to read it?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su (English) Blogengine.NET Textile Extension di blogging everywhere</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/blogenginenet-textile-extension/#comment-23371</link>
		<dc:creator>blogging everywhere</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:58:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/?p=269#comment-23371</guid>
		<description>I spend my time on working about the coverage of website program because i want to create my new blog site using the latest version of blogengine. Finally i am on searching what topic and what application design to my new blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I spend my time on working about the coverage of website program because i want to create my new blog site using the latest version of blogengine. Finally i am on searching what topic and what application design to my new blog.</p>
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		<title>Commenti su 500.000 ebooks gratis da Google per Sony Reader di Diego Caravana</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/italiano-500000-ebooks-gratis-da-google-per-sony-reader/#comment-23032</link>
		<dc:creator>Diego Caravana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2009 18:14:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/?p=320#comment-23032</guid>
		<description>Intervento interessante il tuo, tocchi molti temi importanti e tutti strettamente legati a questa nuova tecnologia, l'ebook reader appunto, che personalmente mi attira per i numerosi vantaggi; sono d'accordo anche nel sottolineare gli attuali difetti, come la lentezza nella visualizzazione e in alcuni casi il costo (ma siamo già sotto i 200€), tuttavia per esperienza personale credo che ormai questi difetti siano ormai già stati superati dai pregi. Grazie a te, e spero che in Italia si cominci a discutere seriamente e diffusamente dell'argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento interessante il tuo, tocchi molti temi importanti e tutti strettamente legati a questa nuova tecnologia, l&#8217;ebook reader appunto, che personalmente mi attira per i numerosi vantaggi; sono d&#8217;accordo anche nel sottolineare gli attuali difetti, come la lentezza nella visualizzazione e in alcuni casi il costo (ma siamo già sotto i 200€), tuttavia per esperienza personale credo che ormai questi difetti siano ormai già stati superati dai pregi. Grazie a te, e spero che in Italia si cominci a discutere seriamente e diffusamente dell&#8217;argomento.</p>
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		<title>Commenti su 500.000 ebooks gratis da Google per Sony Reader di S.R.</title>
		<link>http://diego.caravana.to/it/italiano-500000-ebooks-gratis-da-google-per-sony-reader/#comment-23027</link>
		<dc:creator>S.R.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 09:46:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diego.caravana.to/?p=320#comment-23027</guid>
		<description>Ancora non ne posseggo uno ma non escludo che quando le loro prestazioni nonché il formato, la qualità di immagine ma soprattutto il costo saranno maggiormente apprezzabili, lo acquisterò volentieri. Ritengo, pur non essendo così preparata sull’argomento, che i vantaggi che ne deriverebbero dalla divulgazione del libro digitale non si ripercuoterebbero solamente sul piacere personale legato alla conoscenza, alla possibilità di avere a disposizione una biblioteca universale a portata di click, alla fruizione di qualcosa di prezioso che prima si era costretti ad andare a cercare, spesso inutilmente, in vecchie librerie dimenticate  (esempio: di recente ho cercato l’edizione integrale de “L’ origine delle specie” di C. Darwin riuscendo a trovarne una e dico una sola copia appositamente ordinata per la sottoscritta) ma anche su un discorso di “protezione ambientale” evitando il taglio selvaggio di alberi destinati a divenire libri di qualità ed interesse scadente o ancor peggio carta riciclata (sappiamo tutti come e con cosa viene prodotta) . Gli “ecologisti” non sono per il taglio degli alberi né tantomeno per  la produzione di carta riciclata, i veri ecologisti sperano e si affidano a qualcosa di “alternativo” proprio come il libro digitale nella speranza che la tecnologia rivolta al suo miglioramento dia presto i frutti sperati.Grazie per le info.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora non ne posseggo uno ma non escludo che quando le loro prestazioni nonché il formato, la qualità di immagine ma soprattutto il costo saranno maggiormente apprezzabili, lo acquisterò volentieri. Ritengo, pur non essendo così preparata sull’argomento, che i vantaggi che ne deriverebbero dalla divulgazione del libro digitale non si ripercuoterebbero solamente sul piacere personale legato alla conoscenza, alla possibilità di avere a disposizione una biblioteca universale a portata di click, alla fruizione di qualcosa di prezioso che prima si era costretti ad andare a cercare, spesso inutilmente, in vecchie librerie dimenticate  (esempio: di recente ho cercato l’edizione integrale de “L’ origine delle specie” di C. Darwin riuscendo a trovarne una e dico una sola copia appositamente ordinata per la sottoscritta) ma anche su un discorso di “protezione ambientale” evitando il taglio selvaggio di alberi destinati a divenire libri di qualità ed interesse scadente o ancor peggio carta riciclata (sappiamo tutti come e con cosa viene prodotta) . Gli “ecologisti” non sono per il taglio degli alberi né tantomeno per  la produzione di carta riciclata, i veri ecologisti sperano e si affidano a qualcosa di “alternativo” proprio come il libro digitale nella speranza che la tecnologia rivolta al suo miglioramento dia presto i frutti sperati.Grazie per le info.</p>
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