iPhone: lo scandalo italiano

Proprio oggi, nel giorno annunciato della commercializzazione dell’Apple iPhone 3G, lo “spirito competitivo” italiano ha colpito ancora: pare che Vodafone e TIM si siano “accordate” per mantenere i prezzi dell’iPhone ridicolmente alti; per fortuna qualcuno se n’è accorto ed la cosa è stata segnalata all’antitrust, che ora verificherà eventuali violazioni della legge: TLC. I-phone, Antitrust apre pre-istruttoria su Tim e Vodafone dopo esposto presentato dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC).

Molte persone stanno protestando (come si può vedere cercando sui motori di ricerca), ed in particolare il sito melamorsicata​.it ha lanciato la petizione online iPhoneAffossato, che dovrebbe aiutare a diffondere maggiormente l’informazione tra il pubblico.

Nonostante il costo troppo elevato rispetto agli altri Paesi, l’iPhone sta vendendo bene (almeno a giudicare dai numeri dello shop Vodafone, sempre che siano veri…) e probabilmente il boicottaggio, suggerito da più parti, non avrà l’efficacia necessaria per far tornare le due aziende sui loro passi: speriamo nell’offerta di Tre?

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5 thoughts on “iPhone: lo scandalo italiano

  1. Certo, è un telefonino, ma tra le righe il punto è la potenziale violazione delle leggi sulla concorrenza, e il fatto che sia “solo” un telefonino non può essere una scusa per non verificare ed eventualmente punire chi le viola.

    Altro punto: abbiamo le tariffe relative all’oggetto meno competitive al mondo, perchè? Probabilmente la cosa è legata al primo punto.

    Detto questo, l’iPhone non è solo un telefonino! :)

  2. Scusi allora per l’ intervento fuori luogo sarà che diventa difficile leggere sempre “tra le righe”. Le auguro lettori e commentatori più colti e preparati sull’ argomento.

  3. Scusi “lei” per l’equivoco, non volevo sottintendere nulla aldilà di ciò che ho scritto. E’ tuttavia vero che non è il caso di essere così suscettibili, perchè invece non continuare ad argomentare in maniera costruttiva?

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