Bestemmia

Premetto che cose tipo il Grande Fratello o L’isola dei famosi mi fanno vergognare di essere italiano e forse anche umano. Tuttavia, l’altro giorno la TV accesa mi ha mandato un messaggio che ha attirato la mia attenzione: nel messaggio si diceva che uno dei partecipanti al Grande Fratello era stato espulso perchè aveva bestemmiato in diretta. Allora ho seguito la sintesi dell’accaduto e in pratica questo poveraccio pare fosse uno dei meno anormali e che in un attimo di rabbia, oltre a calciare via uno sgabello da cucina, abbia tirato giù anche un santo. Non ho capito bene quanto tempo sia passato, ma comunque in breve gli è stata consegnata una letterona dal Fratellone con cui, in sommariamente e con tono di grande biasimo, si avvertiva il malcapitato che doveva sloggiare il più in fretta possibile, cosa che lui ha fatto tra le lacrime di alcune compagne: ma tutti hanno obbedito senza dubbio, nonostante le proteste.

Ora mi vien da ridere non solo per quello che sto per dire ma anche per la sua banalità: la televisione ci propone gli spettacoli più raccapriccianti, inutili o dannosi, e il picco negativo dello sfascio culturale propinatoci è rappresentato anche da trasmissioni come il Grande Fratello, in cui non solo il telespettatore viene posto nella condizione di voyeurista (e quindi stimolando i suoi più bassi istinti e curiosità), ma anche i partecipanti sono selezionati e messi in condizione di dover esporre per forza il lato più bestiale o meno edificante della loro persona, facendo del tutto uno spettacolo davvero miserevole, poco interessante, profondamente banale visto che dentro di noi sappiamo di vedere solo cose che conosciamo già e che non ci aiutano a migliorare. Per non parlare della più completa ignoranza culturale esposta da questi poveracci (famosi o meno), dei riferimenti sessuali espliciti o esposti in maniera talmente viscida e volgare da imbarazzare, dell’equilibrio psicologico che quando non esiste è volutamente destabilizzato dagli autori del programma, dai rapporti ambigui portati avanti da persone impegnate con altre attraverso strusciamenti sussurri e sguardi lascivi, delle operazioni di chirurgia estetica in diretta in una trasmissione (condotta da una ex-brava ragazza che ha dato la stura ai suoi ormoni in tarda età e da un enorme e brutto grassone vestito da donna) che incita le ragazzine non ancora sviluppate a rifarsi il seno, e chi più ne ha più ne metta.

Insomma tutto questo è permesso ed anzi favorito, mentre due parolette dette in un momento di rabbia causano reazioni abnormi e urla di dolore e stracciamento di vesti per la vergogna. Si parla di rispetto, ma io non mi sento rispettato da una trasmissione e da una televisione del genere, mi sento solo offeso per il bassissimo contenuto utile a me come anche al resto dei telespettatori. Questa è la vera offesa, non la bestemmia. La bestemmia è qualcosa che offende chi crede, ma è anche qualcosa che non sfiora chi non crede, quindi non vedo perchè assolutizzare le due parolette che comunque tali rimangono (io sono un bestemmiatore ma ancora nessun fulmine è giunto dal cielo a fermarmi.)

L’unica spiegazione per questo atteggiamento da Inquisizione (ops… Organizzazione per la Dottrina della Fede) è che l’Italia era e continua ad essere un Paese a sovranità limitata: tra gli altri limitatori, c’è proprio la Chiesa Cattolica che non è solo la bella istituzione morale a cui tutti pensano, ma un centro di potere economico e finanziario che fa invidia alle più grandi potenze mondiali (potenze politiche e potenze economiche.) Di fronte a questo, è ovvio che quei conigli che si chiamano “manager” si sono calati le braghe ed hanno fatto ammenda, chissà non si sa mai che la punizione divina arrivi prima dell’ora del trapasso.

E poi un’altra cosa: i compagni del malcapitato avrebbero dovuto organizzarsi e in blocco fermare la trasmissione se veramente ritenevano ingiusta la decisione, mentre invece abbiamo assistito all’ulteriore sincero spettacolo di ipocrisia e bassezza umana. D’altronde, se non sbaglio uno di loro riceverà un bel gruzzolo per aver obbedito alla lettera davanti alle decine di telecamente, giorno e notte…

Avrei tanta voglia di scrivere quelle due parolette per vedere se qualcuno osa per caso venire a dirmi di cancellarle!