I furbi

Ricordo al nuovo Presidente del Consiglio Romano Prodi, ai suoi ministri e alle parti politiche che lo sostengono (e di cui sono elettore) che la definizione di “furbo” non individua univocamente solo chi “evade le tasse” ma anche chi approfitta di queste tasse nelle maniere più varie e a chi permette che questo avvenga: dal lavoro come dipendente pubblico in perenne assenza o da perfetto ed inutile burocrate alla tangente alla pura e semplice rapina legalizzata attraverso, per esempio, finanziamenti pubblici richiesti per qualcosa di legittimo che invece non esiste e non esisterà mai.

Che cosa intende, quindi, Romano Prodi e la sinistra quando parla di “lotta dura all’evasione fiscale”?

E, soprattutto, perché non si sente mai parlare con altrettanta veemenza di lotta allo spreco nella spesa pubblica? E forse un argomento tabù? Sarà perché sono loro, ossia il governo e chi lo sostiene, che dovrebbero provvedere ad evitare lo spreco così come provvederà, almeno sulla carta, a ridurre drasticamente l’evasione fiscale?

Il concetto è molto semplice: i soldi che lo Stato ha a disposizione in un dato momento equivalgono alla differenza tra le entrate (tasse) e le uscite (spese), e dunque questa differenza è tanto maggiore quanto sono maggiori le entrate e minori le uscite.

Ho paura che questo concetto sia talmente semplice che qui in Italia tendiamo a dimenticarci il secondo termine della semplice operazione aritmetica di differenza, una delle prime cose che si imparano alle scuole elementari.

Rigore!

Negli ultimi giorni ho avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo surreale insieme a tutti gli altri miei concittadini: la farsa della politica italiana, dove arrabbiatissimi politicanti bisticciano e schiamazzano senza permettere al povero cittadino di capire nulla.

Proprio quando ci liberiamo di una destra che non è una parte politica ma perlopiù un covo di delinquenti, ecco che spunta fuori il caso “Piedi puliti”, com’è stato ribattezzato il problemino che ha creato Moggi con i suoi compagni di merende al calcio italiano.

Ma la cosa più triste è che, sinceramente, non sono sorpreso: come dire, “me l’aspettavo”, in un Paese dove sicuramente qualunque sostantivo avrà prima o poi posto di fianco all’aggettivo “pulito”, c’era da aspettarsi che il giocattolo preferito dagli italiani fosse truccato.

Un Paese marcio a tutti i livelli, ovunque si metta la mano la superficie apparentemente liscia cede e si finisce nel marcio, vi si affonda e si rischia di non trovare null’altro che marcio, essendo costretti infine a gettare via il frutto perché immangiabile, inutile anzi dannoso per la salute: peccato che questo “frutto marcio” siamo noi tutti italiani, persone reali in carne ed ossa e non metaforiche, persone che a tutti gli effetti creano il “marcio”, con la nostra immoralità e il nostro lassismo.

Chi da la colpa di tutto alla sola politica non ha capito un bel niente di come funzionano le cose: ognuno di noi è responsabile o perché agisce in maniera immorale o permette, anche al politico, di agire in tal maniera. Ma potrei mai pretendere che un lassista capisca o accetti questo? No, certo.
E’ triste vivere in un Paese che ti fa vergognare di esserci nato, e questa è l’ennesima volta, non certo la prima e non certo l’ultima.

Telecom Italia: telefonate non fatturate in precedenza

Chi è incappato nelle bollette Telecom con la dicitura suddetta capirà subito; per gli altri, spiego brevemente: a causa di questa fatturazione “postuma”, riceverete bollette più alte del solito, anche più del doppio o del triplo.

A qualcuno è capitato? E se sì, avete riscontrato assurdità come decine di telefonate in un solo giorno, oppure numerosissime telefonate molto brevi?

Inoltre come è possibile che queste telefonate, ammettendo che siano state effettuate realmente, non vengano fatturate nel mese di competenza visti gli incredibili (!) sistemi informatici di Telecom Italia? Oppure queste telefonate non sono mai state effettuate se non nell’immaginario di questi sistemi informatici o di chi li programma, o di chi comanda questi ultimi? In effetti Telecom Italia ha un gran bisogno di soldi…

E come spesso accade, chiamare Telecom Italia è inutile: le risposte sono banali (vedi dialers) oppure completamente fuori tiro.

EDIT 08.07.2008: Ho notato che qualcuno è arrivato dai motori di ricerca proprio cercando notizie in merito a questa odiosa questione, perchè quindi non lasciare un commento in cui si spiega brevemente la propria esperienza, magari citando cose dette da impiegati Telecom Italia o da associazioni di consumatori?

Coglioni

Mannheimer ha assegnato la vittoria matematica all’Unione osservando:

“I COGLIONI SONO NECESSARIAMENTE IL DOPPIO DELLE TESTE DI CAZZO”

[EDIT] Vorrei far notare anche come l’uscita del putroppo Presidente del Consiglio Berlusconi abbia contribuito ad innalzare la levatura del dibattito politico, portando il modo di dire sulla bocca di chiunque, giornalisti politici, ed ovunque, trasmissioni giornali, ed innalzando in tal modo anche la qualità dell’immagine del nostro Paese nel mondo (che non ha mancato di tradurre il termine in lingua locale, dal comprensibile “testicle” a “dickhead” a “baludas” al divertente “gilipollas”). Grazie Silvio, grazie anche da parte di tutti i coglioni che non te lo dicono perché non capiscono la tua grandezza.

Infallibilita’ presidenziale

Bene, ora l’ineffabile Sivio nazionale vuole occuparsi anche di religione. Eh si’ perche’, con l’ultima sparata, ha dichiarato testualmente che “il Presidente del Consiglio, per definizione, non puo’ mentire”.

Ora, come sempre dinnanzi alle bordate cabarettistiche di costui, cosa pensare? A me personalmente e’ venuta in mente l’altra fandonia, con buona pace dei credenti, dell’infallibilita’ papale quand’egli parla ex-cathedra (la quale e’ una modalita’ in cui entra il papa quando dice cose serie o, dio non voglia, serissime): detto in breve, quando il papa scrive un’enciclica o compie atti di similare levatura non puo’ sbagliare perche’ il dio cattolico veglia su di lui e guida la sua mano (ci sono dei dubbi riguardo al resto del corpo, ma sono trascurabili). Questa e’ una realta’ ed infatti lo dimostra il fatto che esiste un dogma in proposito, definito dalla Chiesa stessa, il che dimostra che cio’ e’ vero… Oddio mi sono perso, oppure mi sfugge qualcosa…

Anche il Silvio, orgoglio di tutti noi, ha detto una cosa simile di se stesso, o meglio del ruolo che attualmente ricopre (speriamo ancora per poco), autoassegnandosi una qualita’ che esiste solo nell’Iperuranio ed, in definitiva, assumendo un costume che fino ad oggi era appannaggio dei movimenti religiosi (complimenti) o di santoni, leader storici o semplici esaltati (infatti).

Quello che possiamo sperare e’ che, in preda alle convulsioni elettoralistiche, assuma il ruolo di papa ad-interim (con tutto il rispetto per l’attuale pastore tedesco) in modo che, distrattto dalle incombenze del discutere alcune importanti questioni con un suo pari (dio) in un altro Stato (il Vaticano), ci lasci un po’ in pace (in radio, in televisione, sui giornali, al bar, in bagno, dalla nonna, eccetera eccetera.)

Comparazione del testo delle GPLv2-GPL3

Per tutti gli sviluppatori e gli utenti sensibili alla questione Open Source/Free Software, ecco un interessante articolo su Groklaw riguardante la GNU Public License, la licenza che piu’ di tutte ha dato l’impulso all’iniziativa (o alla rivoluzione, che dir si voglia). In particolare, l’articolo mette a confronto il testo della corrente versione con quello della futura versione 3, di cui e’ appena uscita la prima versione non definitiva.

La Free Software Foundation invita tutti gli interessati e i curiosi a dare un’occhiata e a partecipare alla creazione della versione 3 della GPL.

Facce toste

E’ incredibile: il signor Berlusconi che bacchetta la politica italiana e fa del moralismo sulla connessione tra politica e affari. Vedere la sua faccia al telegiornale che commenta gli ultimi fatti con aria del padre costituente e’ davvero incredibile.

Proprio lui! Proprio colui che e’ stato uno dei vettori piu’ importanti, insieme a Craxi e al suo PSI, proprio di questo tipo di connessione nel senso piu’ immorale ed illegale, tanto da portare ad eventi epocali nella storia del nostro Paese come Mani pulite ed il passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Indicativo e’ il fatto che un importantissimo passaggio politico come quello sia stato determinato dal sistema giudiziario, il che fonisce una misura del grado di corruzione in cui era finito il mondo politico insieme a quello imprenditoriale e finanziario. Tutto questo, ovviamente, a spese nostre.

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