Dichiarazione di indipendenza

Da leggere la Developer Declaration of Independence.

E se ognuno la applicasse, con le debite modifiche, alla propria vita?

L’unione fa la forza

Il distribuited computing ha cominciato ad andare di moda ultimamente anche fra gli utenti meno esperti. Uno dei vettori di questa nuova ondata informatica è stato Seti@Home, che ha inaspettatamente attratto milioni di utenti rendendo possibile ciò che altrimenti sarebbe stato (economicamente) molto difficile da realizzare. Altri progetti sono nati sullo stesso modello; se ne può trovare un elenco molto completo presso Internet-based Distributed Computing Projects.
Interessanti anche i progetti che richiedono il nostro cervello come risorsa di calcolo distribuita.

A Linux Quick Reference to Useful Commands

Dalla O’Reilly un’altra utile guida veloce ai comandi Linux. Un po’ da beginner, ma non si sa mai! 😉

Solo per informatici!

Barzelletta veramente stupida anche per un informatico (altri direbbero “dallo humor prettamente inglese”), ma non sono riuscito a trattenermi… 😉

Two ints and a Float are in a bar. They spot an attractive Double on her own. The first int walks up to her. “Hey, baby”, he says, “my VM or yours”. She slaps him and he walks back dejected.

The second int walks over. “Hey, cute-stuff, can I cook your Beans for breakfast”. After a quick slapping, he too walks back.

The Float then ambles over casually. “Were those two primitive types bothering you?”, he remarks.

“Yes. I’m so glad you’re here”, she says. “They just had no Class!”

Levenez Unix Timeline

Ecco un altro bel grafico: la Levenez Unix Timeline. Incredibile il numero di flavors/prodotti/release/versioni… davvero da perdercisi!

Storia dei linguaggi di programmazione

Un po’ di Storia non fa mai male, in nessun ambito e soprattutto quando si deve capire cosa fare.
O’Reilly ha rilasciato appunto una History of Programming Languages che trovo assolutamente interessante e utile per approfondire le proprie conoscenze.
Un paio di cose al volo: il PHP deriva direttamente dal Perl, Tcl/Tk dal Logo, e il Postscript dal Forth, il Python dal Modula-3 (oltreche’ dal C)… incredibile la mia ignoranza! 😉

Proprio doveroso

Un amico mi ha girato questo (o qui se non lo trovate più 😉 ), che parla del nuovissimo e lucidissimo decreto Urbani relativo alla pirateria informatica.
Se non sapete già, leggete bene e informatevi: è importante che più gente possibile sia consapevole del fatto che stiamo finendo in una nuova era di oscurantismo.
Uomo (e donna) avvisati…

Un buco nel cuore

Oggi leggo su /. che qualcuno e’ penetrato in un server CVS che contiene i sorgenti di Linux e ha inserito una backdoor (molto astuta tra l’altro.)
La suddetta permette ad un programma di assumere “illegalmente” i diritti di root (cioe’ tutti i diritti) e quindi di combinare qualunque cosa, ma proprio qualunque: infatti, i virus “normali” sono eventualmente limitati dai diritti che ha l’utente loggato in quel momento, mentre un virus che “conosca” il trucchetto della backdoor puo’ in ogni caso avere ogni diritto.
Aldila’ della parte tecnica di questo problema, mi sono sempre chiesto come mai nessuno provava a fare una cosa del genere: ebbene, l’attesa e’ finita ed il tentativo e’ stato bloccato immediatamente.
Chissa’ come hanno fatto a scoprire la magagna i programmatori di Linux? Chi se ne importa: infatti, a parte il fatto che sono bravi, gli occhi sul kernel sono migliaia e migliaia, ma soprattutto possono essere quelli di chiunque! Quindi magari qualcuno ci aveva gia’ provato ma nessuno di noi ha fatto in tempo a saperlo…
Ora voglio mettere il dito nella solita piaga: chi puo’ mettere gli occhi sul sorgente di Windows? Chi lo controlla? Chi controlla i controllori?