Facce sorridenti

Torino è tutta tappezzata di facce sorridenti circondate da slogan rassicuranti. Decorano la città e i dintorni (e immagino tutto il Piemonte e tutta l’Italia) e hanno un effetto che decisamente stona rispetto a quello che le circonda, soprattutto in una Torino che sta subendo la crisi della FIAT e i disagi causati dai molteplici lavori in corso che dovrebbero prepararla alle Olimpiadi invernali del 2006. Torino è una città prima martoriata dalla FIAT e poi dal suo abbandono. E gli slogan non fanno che aumentare la stonatura, perchè generalmente sono vane parole che non solo non risolvono (e non risolveranno) i problemi reali, le cause dei disagi, ma neanche vi si riferiscono lontanamente. Torino è una città in tensione, preoccupata, che non ha mai saputo divertirsi granchè ed ora lo fa ancora meno, visto che la gente non sa cosa aspettarsi dal futuro e la sensazione generale è che tutto si sia fermato.

La domanda che sorge spontanea: che cosa avranno mai da ridere i possessori di queste facce? Personalmente le trovo irritanti. E ancora più irritanti sono gli slogan, pubblicità per elezioni snaturate che di democrazia sanno ormai poco. Come si definisce la tipologia di governo di un Paese quando il sistema, per reggersi, ha bisogno di una campagna elettorale permanente fatta perlopiù di demagogia e populismo? Queste elezioni dovrebbero portare al governo proprio quelle facce, quelle facce che sorridono quando non c’è nulla da ridere?

Quelle facce che sembrano prendere in giro i cittadini tanto sono fuori luogo?