Infallibilita’ presidenziale

Bene, ora l’ineffabile Sivio nazionale vuole occuparsi anche di religione. Eh si’ perche’, con l’ultima sparata, ha dichiarato testualmente che “il Presidente del Consiglio, per definizione, non puo’ mentire”.

Ora, come sempre dinnanzi alle bordate cabarettistiche di costui, cosa pensare? A me personalmente e’ venuta in mente l’altra fandonia, con buona pace dei credenti, dell’infallibilita’ papale quand’egli parla ex-cathedra (la quale e’ una modalita’ in cui entra il papa quando dice cose serie o, dio non voglia, serissime): detto in breve, quando il papa scrive un’enciclica o compie atti di similare levatura non puo’ sbagliare perche’ il dio cattolico veglia su di lui e guida la sua mano (ci sono dei dubbi riguardo al resto del corpo, ma sono trascurabili). Questa e’ una realta’ ed infatti lo dimostra il fatto che esiste un dogma in proposito, definito dalla Chiesa stessa, il che dimostra che cio’ e’ vero… Oddio mi sono perso, oppure mi sfugge qualcosa…

Anche il Silvio, orgoglio di tutti noi, ha detto una cosa simile di se stesso, o meglio del ruolo che attualmente ricopre (speriamo ancora per poco), autoassegnandosi una qualita’ che esiste solo nell’Iperuranio ed, in definitiva, assumendo un costume che fino ad oggi era appannaggio dei movimenti religiosi (complimenti) o di santoni, leader storici o semplici esaltati (infatti).

Quello che possiamo sperare e’ che, in preda alle convulsioni elettoralistiche, assuma il ruolo di papa ad-interim (con tutto il rispetto per l’attuale pastore tedesco) in modo che, distrattto dalle incombenze del discutere alcune importanti questioni con un suo pari (dio) in un altro Stato (il Vaticano), ci lasci un po’ in pace (in radio, in televisione, sui giornali, al bar, in bagno, dalla nonna, eccetera eccetera.)