Pure Programming

Vorrei segnalare questo articolo (del ben noto Charles Petzold) a tutti i programmatori, grandi e piccini, per il suo punto di vista: non è nuovo (dovrebbe essere quello di tutti i buoni programmatori), ma lo ripresenta attraverso la critica di qualcosa che, per molti (troppi?), è ormai diventato il modo di lavorare e che, per lo più, non viene messo più in discussione… anzi, non si pensa neanche a metterlo in discussione.

Bellissima (e verissima) la parte in cui descrive il circolo vizioso dell'”odio questo strumento ma non ne posso fare a meno e ne dipendo sempre più.”

Mi piacerebbe che tutti facessimo una riflessione su come lavoriamo, e sul fatto che tutto è discutibile, anche ciò che sembra ormai assunto.