Martire

Berlusconi è sempre un ottimo argomento su cui scrivere sia per il suo istrionismo che per ciò che ha rappresentato e rappresenta nella sua vita ed ora nel ruolo che ricopre. E, anche se possibile, non mi sarei mai sognato di dover assistere ad una situazione oscenamente ridicola e degradante: Berlusconi martire perchè qualcuno gli ha tirato qualcosa e gli ha procurato una piccola ferita in testa. Certo il gesto è grave, ma è il segnale di ciò che suscita Berlusconi in Italia: non ci sono solo i suoi cani idolatranti. Così come suscita amore sconfinato ed assoluto, così provoca la gente e l’odio in esse ed è quindi comprensibile il gesto e le motivazioni.

Ma fare di Berlusconi un martire, con tutto questo ridicolo balletto di telefonate e dichiarazioni, veramente non era una cosa che avevo immaginato: eppure siamo a questo punto. Un uomo che sta distruggendo un Paese e le sue tradizioni, belle o brutte, in cambio di un sistema (quello americano) che rende la gente ancora più stupida e debole di quel che siamo noi qui in Italia (e quindi schiava), un uomo come questo può essere considerato un martire? Oppure i martiri siamo noi che dobbiamo sopportarlo? E’ ovvio che Berlusconi non è solo e che dietro di lui si celano forze misteriose o meno (come questa cosiddetta opposizione), ma ciò che simboleggia è, per alcuni e a diritto, inaccettabile.