Memoria, selettiva

Oggi e’ un giorno speciale, importante, dedicato alla memoria di una delle piu’ grandi tragedie della Storia.
Aldila’ della retorica, e’ importante notare che comunque, tanto per cambiare, il punto di vista e’ importante, nel bene e nel male. In questo giorno vorrei ricordare che gli ebrei, vittime da sempre per la colpa attribuitagli da una nuova religione, ora si sono trasformati in carnefici, tanto crudeli almeno quanto lo sono stati i piu’ dissennati massacratori nei loro confronti. In questo giorno vorrei ricordare le decine di anni di guerra che, dal momento della creazione di Israele, hanno afflitto Israele stesso e la Palestina, hanno destabilizzato un’intera regione del mondo. Vorrei ricordare anche che le motivazioni dietro questa guerra non sono solo dovute alla realizzazione del sogno della contro-diaspora, ma ben altre che non riguardano ne’ Ebrei ne’ Palistinesi. E vorrei ricordare questi ultimi, e la sofferenza che condividono con i loro fratelli, nonostante tutto fratelli, Ebrei.

E chi mi volesse tacciare di antisemitismo o di revisionismo storico e’ un ipocrita sapendo di esserlo, quindi in malafede, perche’ non si puo’ mettere in risalto una tragedia e nasconderne un’altra di eguale (se non maggiore almeno in termini di tempo) disastrosa portata.