NO-TAV !

Come ormai tutti ben sappiamo, la TAV in Val Susa sta creando non pochi problemi, di ordine politico ma sopratutto di ordine sociale. Sono piuttosto confuso sull’argomento (confesso di non aver avuto il tempo di informarmi debitamente), ma due punti credo che siano molto chiari:

  • non ho ancora sentito un dato effettivo e concreto sulla sua utilità, ma molti che dimostrano che è un grande danno e un grande spreco;
  • la gente sta protestando vivamente non solo a parole ma con atti concreti di protesta pacifica.

Ritengo entrambi i punti estremamente importanti: primo perché, nonostante in Italia l’informazione sia ben controllata da chi è attualmente al potere, le notizie negative sono talmente potenti che comunque riescono a filtrare al grande pubblico; secondo, in un Paese dove la gente, se protesta spontaneamente, lo fa per ragioni legate a motivazioni discutibili (vedi il calcio e le proteste a Genova e Messina all’inizio del campionato) e, se protesta in maniera organizzata, ne viene fuori qualcosa che non ha effetti pratici (vedi l’ultimo sciopero generale, quattro ore credo siano più che altro una presa in giro e non uno sciopero, ringraziamo i sindacati servi del potere), ebbene, in un Paese del genere, vedere gente così determinata a difendere la propria terra e la propria vita è addirittura un miracolo, oppure significa che c’è effettivamente una motivazione talmente lampante e forte che tira fuori dalle case anche il più pigro valligiano.

Dunque, come ho detto, non credo di avere le idee molto chiare, ma di una cosa sono certo: con questi dati e con queste dimostrazioni pubbliche, nessuno può permettersi, come l’arrogante Lunardi, di dire che una cosa come la TAV “si farà”. Bisognare fermare tutto, rivedere l’intera impostazione del progetto in base al nuovo punto di vista e recuperare la fiducia dei cittadini in modo da stabilire un dialogo, ripristinando i diritti negati con la forza.

Altrimenti non si può che appoggiare il movimento e concordare col motto NO-TAV: lo Stato ha approffittato fin troppo della pazienza dei cittadini, è ora di cambiare.