Sciopero!?

A Milano oggi una sorpresona per chi avesse voluto andare in giro sui mezzi pubblici: sciopero annunciato a partire dalle 8.45 che invece e’ partito nella notte, verso le 4. Immaginiamoci quindi gran massa di gente che questa mattina (lunedi’), organizzatasi in base agli annunci, si e’ ritrovata ferma ad aspettare, con i denti in bocca e il dubbio che cresceva, fino a giungere ad uno stato di consapevolezza che ha portato al caos.
Scioperanti da condannare perche’ hanno giocato sporco? Oppure e’ giusto cosi’ perche’ lo sciopero, a diritto, si fa e basta e piu’ disagio crea piu’ e’ riuscito?
Io propendo per la seconda, anche perche’ mio padre mi racconta di mio nonno minatore sardo che era schiavo e con i compagni scioperava anche per mesi di seguito rimanendo chiuso nelle miniere e nelle strutture adiacenti, bloccando di fatto la produzione per tutto il tempo, con gravi danni economici per i padroni. Fino all’inizio del secolo scorso era addirittura un atto di sovversione, finche’ nel 1904 ci persero la pelle alcuni operai uccisi dalle guardie rege, cosi’ si scateno’ il primo sciopero generale nazionale. E avevano ragione: tanto per fare un esempio, a mio nonno e ai suoi compagni all’entrata del turno (di almeno 12 ore, anche al sabato) venivano dati gli attrezzi dopo che erano stati pesati, all’uscita venivano pesati nuovamente e la differenza la pagavano gli operai!
Incredibile ma vero, e’ il caso di dirlo. Certamente oggi non siamo a quel punto, ma che qualcuno ogni tanto, dopo la normalizzazione fascista e democristiana, riesca ancora ad alzare la testa e’ solo un bene.
Con buona pace di chi subisce il disagio, perche’ domani sicuramente tocchera’ a lui.