Una buona notizia?

Pare che in Italia avremo presto un test per lo scrutinio elettronico dei voti. L’articolo parla molto in generale della cosa, ma è interessante scoprire che il software utilizzato sarà open source. E’ abbastanza incredibile che proprio Stanca, ex capo IBM in Italia, abbia scelto questa soluzione a dir poco rivoluzionaria, tant’è che anche negli avanzatissimi States c’è qualcuno che si lamenta perchè il software per le votazioni non solo è obsoleto, ma è proprietario ed addirittura coperto da segreto industriale.
Ora, visto che non mi va mai bene niente ;), la domanda nasce spontanea: quali sono le procedure che garantiscono che sui pc nei seggi finisca il binario di quel sorgente?

PS Dove stanno i sorgenti? Open source o Visible source?